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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Giorgio: 7.5. Sempre più Lev Yashin, un ragno nero a centocelle. Non sbaglia nulla e distilla sicurezza di fronte a un attacco avversario velenoso. Nel primo gol la coraggiosa uscita nulla può su un bel pallonetto a fil di palo. Poi parate e uscite una dopo l’altra, spesso lancia le manone in alto.
Niente da fare sul 2-0, ma sul rigore si allunga sulla destra e arriva vicino all’impresa
Giacomo: 7.5 (di antoooounio) Impressionante quanto migliora di partita in partita. Negli spogliatoi, a fine primo tempo, sprona la squadra a rimenere alta, perchè vuole attaccare e vincere. Il suo spirito combattivo pervade gli animi, e la partita si infuoca. Lotta con la determinazione di un campione. Il santonofrio ha finalmente cambiato faccia. E la faccia è la sua.
Paolone: 7. l’impressionante Marcatore continua a crescere e a stupire. Ancora ha aria australiana nel naso. Sbuffa, insegue e arrota i malcapitati in maglia argentina. Con personalità va a cercare palle alte fino a centrocampo e anche oltre. Forse una piccola pecca sul secondo gol, quando tutta la difesa non si schiera a fisarmonica. Cervello nelle caviglie (o viceversa? Chiedere a Enrico).
Flavio: 6.5. parte in marcatura, poi si sposta più avanti dopo la prematura uscita di Robby. E tutta la partita corre come un leone, ruba palloni e tempo agli ostici avversari. Aspettiamo solo un po’ di fortuna (leggi precisione?) nei tiri dal limite dell’area. Solida velocità.
Luca: 7. un balzo in avanti in soli sette giorni. Una trasformazione. Strepitoso nel primo tempo nelle acrobatiche chiusure in corsa, vola avanti e indietro sull’out destro come il Pendolino dei bei tempi. Alla faccia di chi si chiedeva come facesse a correre su un campo da calcio un mezzobusto. Vivamente consigliato allenarsi a casa con palletta di pezza e specchio per capire cosa vuol dire battere un fallo laterale.
Rosario 7,5. lottatore e guerriero trova sempre il tempo per fare salire la squadra. Da il la a improvvisi frastuoni di sant’onofrio nella metà campo avversaria. Sbaglia pochissimo, lasciando solo troppi falli laterali in mano al fido Luca. S’incazza con giusta misura dimostrando grande cuore.
Antonio. 6,5. Con personalità e tempismo lo vediamo arginare a destra il macchinoso gioco dei pibe. Attento, grintoso e disciplinato, non si lascia andare a leziosi colpi di tacco preferendo una sobria efficacia. Esemplare.
Minco: 6/7. Febbricitante, ammetterà di avere mentito addirittura alla prole pur di esserci anche stavolta. Con immensa saggezza approccia la partita guardando dall’alto in basso i novanta minuti. Prende per la manina la Squadra e fa girare lievi palloni. Va nel pallone solo sul rigore (che non c’era) procurato con fallo troppo evidente. Rammaricato e perdonato subito.
Adri: 6/7. Meno appesantito rispetto a precedenti apparizioni post natalizie, è autore di una buona prova nel suo ruolo ideale. Né punta né mezzapunta, taglia la difesa a colpi di machete. Attende invano palle preziose dal mezza che tardano ad arrivare. Ma lui sa, più facile avvistare UFI a centocelle.
Antonio C. 9 NOVE per una prova da leader. Plasmato alla nuova mentalità vincente e aggressiva di una Squadra che ha i coglioni rotanti, gioca da centrocampista vero, trascinando in avanti e arretrando. Lo si vede vincere molti contrasti sulle cavigline dei pibes. E soprattutto lo si vede segnare, segnare, segnare…
Robby. sv. Entra ed esce per una brutta puncicata al gemello mediale del prezioso gambetto destro. Guarisci presto bomber!
Mezza: 7. Al rientro per un full match illumina al solito la serata con slalom speciali e serpentine free style, ai piedi sembra avere uno skateboard anziché gli scarpini. Apprezza il nuovo spirito di squadra (poche chiacchere). Anche autore di assist preziosi (non per adri). Mezza.
SANT’ONOFRIO FC: 8,5 P.S. mister ci dovevi essere!
Giorgio: 7. Partita strepitosa. Soprattutto sulle uscite dimostra tempismo e coraggio. Anticipa un attaccante lanciato a rete. Sul gol, una bomba da trenta metri, forse poteva qualcosa di più. Ma sarebbe stato una specie di androide. Lo preferiamo così, umano troppo umano. Gioiello.
Giacomo: 6,5. non fa testo ormai la sua sicurezza e la sua velocità sugli anticipi. Dimostra un’elevazione alla Pelè, rimanendo per 5 secondi in aria su un lungo cross per poi colpire di testa. Si intestardisce a lanciare, perdendo palla quando la squadra avrebbe dovuto rallentare e passare dal centrocampo. Comunque e sempre, il gladiatore della squadra.
Paolone: 6,5. prestazione macchiata da quel maledetto colpo di testa che si trasforma in un assist per la punta. Ma, come tutte le bandiere, si vede quando il vento soffia forte. Infatti da lì in avanti non solo non entra in crisi, ma la sua partita migliora. Trova anche il fiato per urlare ai compagni da vero leader. Un cuore grande come la caviglie. O quasi.
Flavio: 6. partita giocata con un po’ di nervosismo. Sbaglia nella marcatura sulle palle alte, lasciando rimbalzare il pallone invece di colpirlo d’anticipo. Ma dimostra come al solito tanta voglia di fare, spingendo fino all’ultimo e provando anche a calciare in porta. Gran prova di carattere.
Luca: 6. nervosissimo, sente troppo la partita e sbaglia qualche appoggio. Ma sul finale anticipa di testa, contrasta e non toglie mai il piede. Se riuscisse a cambiare il nervosismo in concentrazione, se la tensione si trasformasse in forza e freddezza, sarebbe un giocatore da 7.
Antonio. 6. prende il posto del gattino sulla fascia, e con difficoltà mantiene la lucidità necessaria per spingere e difendere. Ma il suo apporto di gambe e grinta, migliora di partita in partita. Quel ruolo non è il suo e si adatta come può.
Minco: 6.5. contrasta più del solito, inutile sottolineare le brillanti aperture con cui ricama a centrocampo. Il migliore forse in mezzo per concentrazione e puntualità. Cresce con la squadra al secondo tempo. Peccato per un primo tempo in ombra. Comunque, il senatore Minco è sempre un gran signore. Bello da vedere, bello giocare con lui.
Adri: 7. Primo tempo anche lui sottotono, si sposta in avanti per dare spettacolo. Prima con un taglio di prima che manda in porta il Gattino per il gol del 2 -1, poi con un pallonetto strepitoso che il portiere toglie dal sette con un colpo di reni. I movimenti che fa suggeriscono ai centrocampisti i passaggi più intelligenti, peccato che non è quasi mai servito con precisione. Brillante e decisivo per la rimonta.
Antonio C. 8 (del Mister) Non è una partita da 8. Non è la sua migliore partita. Ma il voto ci sta tutto. Nel primo tempo si lascia andare alla confusione collettiva, lasciandosi giocare come se avesse contro una squadra capace di metterlo in difficoltà. E gioca in modo troppo precipitoso, senza tanta testa, scaricando quando potrebbe aprirsi il campo facilmente, da solo. Ma nel secondo tempo... che secondo tempo! Che spettacolo vederlo da fuori cercare palla anche a ridosso della difesa, o a centrocampo. E con consapevole sicurezza, sguisciare via anche tra due o tre avversari per trovare la giocata più utile, lo spazio. Che grinta, che determinazione! Una voglia di arrivare al risultato fino all'ultimo. Fino all'ultimo, appunto. Il gol è un gran regalo, e i tre fischi finali il pacchetto da confezione perfetta. Grazie, capitano.
Gattino: 6.5. buona prestazione, sempre presente in fase offensiva, sa come muoversi per attaccare e difendere. Molto bello il gol del 2-1, a chiusura di una grande azione collettiva, caratteristica del bel santonofrio delle ultime partite. Si sposta al centro del campo nel secondo tempo, e da ordine e compattezza.
Enrico: 7-. Prende calci a non finire, recupera molti falli e sa bene come giocare spalle alla porta. forse la migliore partita di Enrico. Chi sottolinea il fatto che non tiri mai in porta, si dimentica il lavoro oscuro che questo calciatore fa per i suoi compagni, lottando su tutti i palloni e prendendo falli anche per gli altri. Effettivamente, ad una punta si richiede anche un gol. Per questo il voto non è più alto.
Robby. sv. Si fa male alla caviglia alla mezzora del primo tempo. Peccato, era una partita dove i suoi gol molto probabilmente ci avrebbero dato qualcosa in più che un pareggio. Si dice che abbia preso una storta a causa della forma rotondeggiante dei suoi piedi, disegnati da un famoso pittore che inizia con
la B.
Giorgio: 7,5
Impeccabile. Blocca con i suoi guanti da ragno anche palloni insidiosi e bagnati. Nelle uscite, sui tiri, sugli angoli, è sempre ben piazzato. Sui gol non ha colpe. Buffon prende appunti.
Giacomo: 7 Esclusi i 20 minuti finali, la sua partita è all’insegna degli anticipi, del tempismo, della sicurezza ma soprattutto dell’intelligenza: tiene alta la squadra, giocando forse meglio di altri difensori che hanno interpretato in maniera a mio giudizio meno efficace il ruolo di libero. Atleta.
Paolone: 7 Che aggiungere su questo difensore che non ha paura di nessuno, che guarda con aria di sfida anche gli avversari più cattivi, che non toglie mai il piede da un contrasto, che richiama i suoi compagni e calcia, difende, aggredisce con un coraggio da leone? La voglia di vincere di questa squadra deve molto al suo caviglioso difensore.
Flavio: 7 Bravo. Si sta inserendo alla grande in una squadra che comincia a trovare un po’ d’ordine. Anche lui dimostra caratteristiche indispensabili per affrontare il seguito di questo campionato: grinta, forza, velocità e coraggio. Continua così.
Alfio: 6,5. Un po’ stanco, fuori allenamento, sopperisce alla poca forza che ha nelle gambe con la grande forza che ha in testa: copre quando deve coprire, scende quando se lo può permettere, tira il fiato quando serve. Dimostra più che mai che il gioco del calcio è fatto per chi ha cervello. Ora, gli allenamenti.
Cocco: 6,5. Comincia la sua personale sfida con l’arbitro dai primi minuti. Dimostra ancora una volta di che pasta è fatto, giocando palla a terra e servendo i compagni con precisione. Peccato che il fiato gli esca dalla bocca senza passare per il cervello, e si fa espellere solo per il gusto di dire ad un arbitro meschino quanto effettivamente fosse meschino. Ce lo siamo perso per qualche settimana. Bravo?
Adri:6,5 Buona prestazione di Adriano, che, soprattutto al primo tempo, illumina il gioco con tagli precisi. si fa notare con un lancio di 30 metri alla Platini ingiustamente fermato per un fuorigioco dal fischietto miserabile dell’arbitro, la cui madre ha reso felici molti romani. Tende ad alzare il pallone quando dovrebbe tenerlo a terra. Apre le danze con un gol alla gert muller.
Mister: 7 Con una gamba sola, dirige il centrocampo e tappa i buchi lasciati da adri e dal sottoscritto. Difende e compatta la squadra. Ci mancava un giocatore come lui, speriamo che recuperi presto e torni a fare da filtro, da anima, da cuore, da polmoni e anche da coglioni del santonofrio. Forzamister!
Antonio C: 7 (del mister) Eccolo a centrocampo il nostro campione ormai maturo, ad arpionare palloni con le sue lunghe (3) leve, a duettare in triangoli veloci, a lanciare millimetrico e tirare di potenza. Una punizione violenta piega i pugni del portiere, un'altra permette il terzo gol. Sembra che non faccia più notizia che giochi tanto bene. Ci stiamo abituando. Per come lo vede il mister, ma è una sua fissa, dovrebbe tenere ancora di più il pallone. E cercare sempre, con sicurezza, la giocata più efficace. Lui lo può fare. Poi dovrebbe lamentarsi meno con i compagni. Ma una cosa è certa: è insostituibile. Per quello che fa in campo. Per lo spirito di gruppo. Per la dedizione che ci mette. La fascia di capitano tolta è stato un furto.
Enrico: 7 Lotta come al solito, sbaglia qualche facile appoggio a causa della pressione provocata dagli urli dei suoi compagni. Ma è il cervello della più bella azione del santonofrio. Inoltre, al secondo tempo, parte per belle galoppate saltando due, tre uomini con uno slancio alla Boksic.
La Forza.
Robby: 8. Botero gioca come sa, di rapina e di forza, e segna tre gol alla Inzaghi. Non sbaglia un colpo, a dimostrazione di una buona forma fisica. Sul secondo gol, a conclusione di una strepitosa azione partita dalle caviglie del Paolone, esulta avvicinandosi alla bandierina, e, afferrandola come un vessillo di S. Onofrio, lancia al vento il suo messaggio di guerra: “avversari, di fronte ad un gol del genere, inchinatevi davanti alla forza di questa squadra”. Strepitoso quasi quanto i soprannomi che da.
Ero sceso in panchina dopo la doccia, per vedere l’ultimo spezzone di partita. La nebbia si era adagiata morbidamente sul campo, e i controluce dei giocatori, stagliati dai riflettori, rendevano l’atmosfera magica, e surreale.
Ma l’azione di Roberto, l’ho vista bene.
Fiorello recupera un pallone nei pressi del corner, e appoggia al Bomber pomeziano nei pressi del vertice dell’area. Esattamente lungo la linea che univa il mio sguardo al palo più lontano, si insinua una traiettoria violenta e precisa, una saetta che sembrava guidata dal binario che i miei occhi, tacitamente, avevano costruito con quell’angolo di paradiso, quella sezione aurea chiamata, in gergo, “il sette”. E, come in un film, la palla, spesso imbizzarrita dai rimpalli, sovente recalcitrante al controllo e all’obbedienza, eccola domata dal collo del piede del bomber. Un gol strepitoso, fulmineo. Ho visto
la Gioconda commuoversi, il mister illuminato da un raggio dei riflettori troppo simile alla luce di Dio, Enrico applaudire fino a sanguinare, il Cocco smettere di parlare per qualche secondo, il custode del campo, che nemmeno guardava la partita, ma alle prese con un vinello di origine sconosciuta, guardare il cielo scosso da una sensazione misteriosa, un senso di pace per quel miracolo balistico che non aveva visto, ma che forse, in un’altra vita, aveva sognato. E in una serata così, con quella nebbia viscosa, che veniva voglia di assaggiarla, ho sorriso. Ho sorriso perché le cose belle hanno la forza di mettere pace nel cuore. E con un bel sorriso, la notte, mi sono addormentato.
Peccato però che il resto della partita di Roberto sia stato un accumularsi di errori e ingenuità.
Quindi, Roberto: 5,5.
Giorgio: 6.5 Partita strepitosa, soprattutto per un’uscita al secondo tempo in anticipo su un attaccante lanciato a rete. Sul primo gol, dorme un po’ con la difesa, anche se le responsabilità sono da distribuire. Lui non l’ha chiamata anche se forse doveva, e i difensori hanno dato per scontato la sua felina presenza. Un gol così, per cercare di vederne il lato positivo, dimostra la fiducia che la squadra ripone nel suo nuovo portiere. Si nota la rabbia nel volto sullo stupidissimo terzo gol, su cui è assolutamente senza colpa. Quasi perfetto.
Matteo: sv Partita iniziata alla grande, e finita sulla caviglia.
Paolone: 7 Lotta, anticipa, di piede, di testa, commette falli e ruba palloni annullando il suo attaccante. La seconda grande prestazione di un giocatore ormai insostituibile. Migliora con l’età, come il vino e il fascino.
Flavio: 6.5 Gran partita d’esordio, mette in luce caratteristiche che forse mancano ad un santonofrio belloccio e farfallone: grinta, determinazione e velocità. Qualche errore, sbavature in una prestazione più che sufficiente. Bravo. Ora presenza, continuità e voglia di esserci.
Luca: 6 Buttato nella mischia, prima come centrocampista, poi sulla fascia, lotta e aggredisce, forse accusando la tensione di una gare fino all’ultimo molto nervosa. Ha sui piedi la palla dell’ 1- 1, ma cicca malamente il pallone. Sarebbe entrato nella storia. Provaci ancora, Lù.
Rosario: 6 La sua partita inizia alla grande, sulla fascia, prima dell’infortunio di matteo. Difende e contiene, interpretando il nuovo ruolo con grande intelligenza. Spostato in mezzo, soffre il pressing avversario in fase di costruzione, ma è importante in fase di contenimento. Ritrovato, dopo la troppo lunga assenza. Bene.
Minco: 6.5 Gran partita, stavolta giocata con grinta e incisività anche in fase di copertura. Imposta e gioca al calcio con gran facilità. Bello da vedere. In ombra nel secondo tempo, si capisce subito che è uno di quelli che, ahimè, non si allena. Cosa sarebbe se?
Antonio C: 7,5 (del mister)
Nel primo tempo si toglie finalmente dalle spalle la croce del campione che non gioca ai suoi livelli massimi. Perché gioca la sua migliore prova: eccezionale. Tiene palla con tranquillità e sicurezza, per aspettare e trovare la giocata al momento giusto. Duetta alla grande con il Minco, disegnando trame da grande centrocampo. Corre e lotta come un matto, risultando determinante anche in fase di contenimento. Gli manca solo il gol. Peccato. Cala nel secondo tempo, inevitabilmente. Visto il dispendio del primo. La fascia di capitano non è più dovuta all’assenza del mister: se la squadra cerca un trascinatore, eccolo a voi.
Giacomo: 7.5 A centrocampo o in difesa, la presenza dell’Atleta diventa sempre più indispensabile per una squadra che scarseggia di giocatori di sostanza. Di testa o di piede, di destro o di sinistro, di spalle o faccia alla porta, non ne sbaglia una. Cresce.
Cocco: 6.5 Buona prestazione del cocco, che contiene l’avversario ed è capace, a fine partita, di galoppare ancora lungo la fascia destra. Scambi interessanti, si fa sentire e incide positivamente nei meccanismi sempre più fluidi di una squadra poco concreta, ma bella. Quando gioca così, dimostra a chi non si allena quanto si sbaglia.
Mezza: 6 Salta tre, quattro uomini, ma lo spunto è tutto lì. Forse ancora più brillante in fase di preparazione, assolutamente nullo in fase di conclusione. Ha bisogno di un punto di riferimento davanti a lui.
Enrico: 6 Lotta come sempre, chiude bene qualche triangolo, ma non è incisivo in fase di spinta. La squadra è spuntata. Soffre l’assenza del Bomber, misteriosamente scomparso per 24 ore. I due cominciavano a duettare.
Giorgio: 6.5 Imperioso nelle uscite, impeccabile quasi sempre. Quasi perché quel tiretto, su punizione, forse non era imparabile. Comunque sempre un grande.
Matteo: 6. Gioca da libero e il primo tempo tiene bene nel nuovo ruolo. Si concede anche qualche numero. Ma al secondo tempo entra in tilt con tutta la squadra, a causa della nebbia fittissima. Bene, comunque.
Paolone: 6.5 Rientro alla grande per il caviglioso difensore. Di testa sono tutte sue. Sbaglia poco e riesce anche ad impostare il gioco con intelligenza. Spazza via la nebbia con le grosse tibie. Maestoso.
Giacomo: 5.5 Non viene impegnato molto nel gioco aereo a causa della limitatezza degli avversari. Fa qualche errore in fase di impostazione, ma somma i suoi centimetri a quelli degli altri difensori per costruire il muro che nel primo tempo ha chiuso ogni spiraglio agli avversari. Da sfruttare di più la sua velocità.
Alfio: 5.5 Un po’ impreciso rispetto al suo standard, entra, insieme a tutto il centrocampo, nel caos più completo durante tutto il secondo tempo. Ma si muove, soprattutto all’inizio, con gran senso tattico. Benino.
Adri: 5.5 A mio giudizio troppo spesso fuori posizione, si muove come un trequartista e sfodera i soliti numeri in mezzo a tre, quattro persone. Peccato che i pochi movimenti degli attaccanti non gli suggeriscano un granché. Talento da imbrigliare.
Antonio c. 5.5 (del mister)
Segna su punizione. Aiutato dal portiere avversario. Ma segna. E’ questo è l’importante. La cosa più importante in una partita, più che opaca, nebbiosa. E non per colpa sua. Combatte come sa, arpionando spesso il pallone agli avversari. Cerca la soluzione e il gioco. Anche con rabbia. Ma senza risultati. Sarà la nebbia, saranno le gambe pesanti, sarà il gioco confuso. Ma uno come lui, in una partita del genere, e con avversari del genere, dovrebbe andare verso la porta senza problemi. Più presenza, Antonio, da te abbiamo bisogno di più presenza.
Minco: 5.5 Mette ordine, mantiene la posizione e, quando il gioco passa dalle sue parti, si purifica e diventa più cristallino. Ma in fase di rottura è poco incisivo. Soffre la nebbia.
Fabiano: 6 Partita di cuore, spinge molto sulla fascia e contiene gli avversari. Fa moltissimi cross (difficile trovarne uno che li fa, a questi livelli) ma spesso ‘svirgolati’. Gli scambi più interessanti sono tutti dalle sue parti.
Cocco: 5.5 Scompare nel banco di nebbia che ricopre tutta la fascia destra, ma quando ha il pallone, a volte riesce a giocare lanciando Roberto sull’esterno. Un po’ impreciso. Entra nel momento più difficile della partita. Giustificabile il disordine tattico.
Mezza: 5 Non incide come sa, e tiene la palla sempre quel secondo in più prima di passare o tirare. Non mancano spunti brillanti, tra cui un’incredibile azione in mezzo a tre, ma ieri è stata una di quelle volte in cui fa rabbia non vederlo il giovedì ad allenarsi coi compagni. Senza continuità.
Roberto: 5.5 Lotta molto al primo tempo. procurandosi molti falli tra cui quello che verrà trasformato in gol. Segna un rigore perfetto e tocca molti palloni. Sui lenti cross che gli arrivano, non è molto incisivo, considerando la qualità dei difensori che lo marcano. Qualcuno lo ha visto al secondo tempo?
Giorgio: 7 Bello. Quel tuffo sull’insidiosa punizione che rischiava di compromettere la partita. Smanacciato via, insieme alla beffa che troppo spesso ha fatto da protagonista in questo campionato. Forse nessuno come Giorgio può incarnare la tanto sognata rinascita di questa squadra. Bello vederlo là in cielo, nelle uscite, impeccabile. Bello avere un portiere, insomma.
Valerio: 6.5
Non lo conoscevo. Ora lo conosco, e ho capito perché tutti aspettavano con ansia il suo rientro. Speriamo che stia con noi, a lungo. Puntuale.
Antonio P. : 7
Non molla un attimo l’attaccante. Francobollatosi alle spalle della punta, scalcia e lotta fino a commettere qualche fallo, ma sono i falli che commettevano anche Gentile e Scirea. Duro.
Matteo: 6.5
Eccolo, da laggiù, pettinare con il suo esternaccio quei lunghi rinvii che ci hanno fatto tirare il fiato. Arriva tardi alla partita, per poi essere il più puntuale nell’arrembaggio finale. Daje mattè, ora anche il gol.
Giacomo: 6.5
Sovrasta tutti con quella sua elevazione da serie A. Scalcia e fa sentire il suo peso in campo. A volte sbaglia, quando va in difficoltà, rinviando sulle gambe degli attaccanti. Con un atleta così, il santonofrio vola. Lo aspettiamo, full time.
Cocco: 6.5
Come al solito ha la lingua lunga e chiacchiera troppo. Ma palla al piede salta l’uomo un paio di volte, offre assist tagliati alle punte e contrasta, soprattutto al secondo tempo. Quando lo vedo giocare così, mi fa pensare che ha un gemello pippa.
Antonio C. 7 (del mister)
La fascia di capitano non è casuale. Testa, piedi, cuore e anche stomaco sono quelli del condottiero. Si fa sentire come pochi. E come pochi è riconosciuto come un leader. Aiuta il mister a prendere la decisione tattica decisiva: spostare il gattino al centro. Porta sempre la croce del talento: da lui ci si aspetta sempre di più. Anche se fa numeri che altri si sognano. Anima.
Alfio:7
Costruisce, lotta, salta l’uomo (che numero, al secondo tempo, con quel pallonetto a seguire sull’avversario!), e anche con i crampi non molla mai. Un Jolly. Ovunque giochi, interpreta la partita con grande intelligenza tattica. Peccato che ancora rosichi da morire per la partitella di giovedì.
Minco: 6.5
Preciso, ordinato, elegante. Ieri il minco ha fatto il minco. Viene voglia, quando sfodera quei semplicissimi (apparentemente!) tagli di prima, di offrirgli una tartina al caviale. A testa alta.
Fabiano: 7-
Quanti palloni ha toccato! L’eterno ragazzone corre come un matto, avanti e indietro, rischiando il gol, e sfoderando uno dei pochi cross della partita. I suoi sette polmoni li ha messi al servizio della squadra. Grande intesa col Gattino. Si vede che tra loro c’è del tenero.
Enrico: 6.5
dal fango e dalle pozzanghere ecco risorgere un uomo. In mezzo a due, tre difensori, la testa più alta, su quei palloni sporchi e appesantiti dall’acqua, era la sua. Le caviglie a proteggere il pallone dai calcioni degli avversari. Gioco alla inglese, coglioni alla sarda.
Mezza: 7
Abbiamo un fenomeno, lo sapevamo. Ma ogni tanto, quando lo dimostra anche in campo, ci fa più piacere. Quando lo vediamo saltare tre uomini da una posizione impossibile, pensiamo che ne valga la pena vederlo palleggiare mentre noi corriamo come pazzi agli allenamenti.
la grande scommessa è vederlo così sempre.
Robby: 8
È tornato. Con due gol che mi rivedrei su YouTube molto volentieri. Ma la sua partita non sono stati solo i due incredibili gol. Anche la tenacia, la grinta e quelle sgaloppate che hanno portato a spasso la difesa. È in forma, il bomber. Lo si è visto soprattutto nell’esultanza, quando nessuno riusciva ad abbracciarlo.
Un’ esultanza che è stata anche un gesto simbolico: è arrivato fino alla porta, e si è nascosto dietro al palo, come per dire, “questo gol è di tutti, ed è partito da qui, dal portiere, ed è passato per i piedi di tutti i miei compagni”.
La squadra ringrazia il suo eroe.
Sarà ricordata così, negli annali del santonofrio, quando smetteremo di giocare e ripenseremo a questa serata terribile. Magari sorridendo un po’, perché le bruciature dopo un po’ smettono di essere anche cicatrici. ma la giornata di ieri ha avuto qualcosa di oscuramente magico: il mister che si stira dopo dieci minuti, Alessandro che dopo quindici minuti lascia un pezzo di menisco su quella maledetta erba sintetica. I guanti di Enrico che trasformano in oro tutto quello che toccano. Oro per gli altri, si intende. Una serata maledetta, soli, in nove, senza un difensore di ruolo, una serata dove lo spirito di questa squadra si è trasformato nella sua caricatura, dove le assenze, giustificate o no, hanno raggiunto il “limite massimo di sopportazione”. Il santonofrio è la squadra che abbiamo visto ieri, con il suo gioco raffazzonato, da scapoli e ammogliati, con annesse visioni dell’arcangelo Gabriele sulla traversa. Senza un impegno maggiore da parte di tutti, questo sarà il canovaccio anche del girone di ritorno.
Scusate lo sfogo, che in genere spetta al mister, ma vorrei fare un appello. Chi non l’ha fatto, ci metta più impegno. Chi non è ancora venuto, si sbrighi a guarire per darci una mano. Chi veniva e non viene più, torni, abbiamo bisogno di giocatori. Non vinceremo questo campionato, ma almeno inizieremo ad avere meno storie ridicole da raccontare.
P.S. del Mister:
antonio, sottoscrivo ogni lettera di quello che hai scritto. Tutti, dico tutti, ci riflettano a dovere. Per essere espliciti: giocare una volta a settimana con i colleghi o gli amici richiede un certo impegno, fare un campionato di calcio, per quanto amatoriale, tutt'altro. Nessuno si senta accusato da questa frase, è solo un'indicazione per il futuro che vale come una richiesta di impegno.
Andrea
a causa della grande frustrazione provocata dal nervosismo e dalla disorganizzazione di ieri, dalla poca coesione del gruppo e dalle brutte parole che sono volate in campo e fuori, questa settimana la pagella non verrà scritta. spero che questo silenzio simbolico serva a tapparci la bocca e a farci tirare fuori i coglioni.
Enrico: 6.5 Para l’imparabile, evita due gol fatti, ma forse ha un pizzico di responsabilità sul missile del 3 -3 che non blocca e spedisce sui piedi dell’attaccante. Impeccabile nelle uscite, dimostra gran tecnica da portiere di razza. Bravo.
Ruggio: 7 Verrebbe voglia di dargli 9 per il gioco sempre impeccabile, per la sicurezza che trasmette a tutta la squadra, per il gol alla baggio su calcio piazzato, per i pochi lanci sempre perfetti e per l’intelligenza tattica con cui porta su la difesa. Ma verrebbe pure voglia di dargli 1 per la sbroccata senza senso che ci lascia in dieci a difenderci tipo armata brancaleone. Bisogna ricordarci che la rabbia va convogliata in un calcio, arbitro lontano, sulle ginocchia dell’attaccante. Non dentro le orecchie dell’arbitro.
Matteo: 6 Voto condizionato dal fallo che causa il rigore, e dal fatto che il suo uomo segna due gol su ribattuta del nostro portiere. Ma sono tre episodi sfortunati in una gran partita, giocata con grinta e intelligenza. Prende una gran quantità di palloni alti, e tiene la difesa con sicurezza. Con un po’ più di fortuna, sarebbe stato il Matteo insuperabile dei bei tempi. È pronto.
Rosario: 8 Imperioso. Sempre col fiato sul collo dell’attaccante, palle alte o palle basse, a mordere, lottare, anticipare, correre e giocare la palla. Ad un certo punto, su uno stacco aereo che anticipa un attaccante dieci centimetri più alto di lui, si è sentito dagli spalti qualcuno che urlava: ”…Cannavaro!” .
Adriano: 6.5 Grande tecnica e aperture brillanti, fa girare la squadra e perde pochissimi palloni, forse nessuno. A mio giudizio tende un po’ troppo a defilarsi sulle fasce lasciando scoperto il centro. È il tipico movimento che faceva quando era trequartista. Fortunatamente, ogni volta che lo fa prende palla, apre il gioco e da profondità alla manovra. Quindi, forse ha ragione lui. Lucido.
Minco: 6.5 Soffre la tensione della partita e non entra subito nei meccanismi della squadra, ma appena ha due metri quadrati per giocare, affila il bisturi che ha al posto dei piedi e disegna sull’erba sintetica geometrie da museo d’arte contemporanea. Peccato vederlo in un finale di partita un po’ caotico. Indispensabile un giocatore come lui in mezzo al campo.
Mister: 7 Alterna dei lanci alla pirlo e delle rincorse alla gattuso. Tocca una gran quantità di palloni, e da sfogo alla foga senza perdere la testa. Purtroppo si lascia andare a verbosità inutili sul triste episodio del finale di partita. Anche lui dovrebbe tenere sotto controllo la rabbia. Siamo giocatori di calcio, non ospiti del processo di biscardi. Avevo voglia di dargli un voto ancora più alto.
Antonio C. sv
Fabiano: 7.5 Difende e spinge, chiude e riparte, non perde mai la posizione e il suo uomo. Che dire? Perfetto tatticamente, mostruoso atleticamente. con un giocatore come lui sulla fascia si fanno sogni tranquilli. E sogni di gloria. Peccato che negli ultimi dieci minuti si improvvisi libero, e liberamente se ne va un po’ a destra un po’ a sinistra e un po’ in avanti, togliendo tre anni di vita ai compagni. Comunque, chapeau.
Gattino: 7 Sempre puntuale in fase offensiva, a volte un po’ meno in quella difensiva, crea non pochi problemi agli avversari spingendo sulla fascia con grande senso tattico e intelligenza. Soffre un po’ il pressing avversario, ma i compagni sono subito in suo soccorso. Partecipa alla più bella azione della partita sfoderando prima un taglio alla lentini, poi un cross alla beckam. Vai gattino, vai!
walter: 6.5 gioca un pezzo di partita ma fa sentire la sua presenza. ha coraggio e non si fa intimorire dagli avversari. insegue e spinge, contrasta e lotta, da calci e morde. sicuramente un elemento indispensabile per questa squadra. grande walter.
Alessandro C: 8 Il primo tempo non è nemmeno da commentare, lo hanno visto tutti. Salta l’uomo con gran facilità, anzi ne salta più di uno nella stessa azione. Un gol da videocassetta. Scende un po’ nella ripresa, a causa della stanchezza, del gioco caotico dei compagni e degli avversari e delle poche palle giocabili che gli arrivano. Ma è sempre prezioso e prende molti falli. può fare di più.
Robby: 7- Il meno sta per il gol che non c’è stato, il 7 per la gran partita che ha fatto. Tanti palloni giocati, un assist per il gattino alla Morfeo, un numero da brivido in cui finge il passaggio di tacco, salta l’uomo e si prepara al tiro. Purtroppo poi colpisce una signora con le buste della spesa che passeggiava per strada a 50 metri dalla porta. Con un po’ di fortuna, è il bomber dei bei tempi.
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