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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Ragazzi, domani vado in sede a prendere il materiale per l'affiliazione. Poi abbiamo pochissimo tempo per tutto. Entro il 9 dobbiamo portare portare i documenti e ... soprattutto 2000 euro. Vediamo di portare avanti una raccolta fondi e di trovare un po' di volontari disponibili a cacciare una quota. Con la speranza che poi verrà restituita.
Dobbiamo trovare lo sponsor. Certo. E ci sto lavorando e sono fiducioso. Però cerchiamo di usare il cervelletto. Mi è venuta un'idea: ho aperto un profilo facbook: Aiuta il SantOnofrio. La mail di riferimento è santonofrio@hotmail.com.
Di persona vi darò le password di accesso al profilo e alla relativa mail. Io non ne so un cazzo di facebook. Qualcuno deve gestirlo, o aiutarmi a farlo.
La mia idea è di organizzare una serie di appuntamenti per delle sottoscrizioni tra i nostri amici e conoscenti che sanno della nostra squadra. Tipo agli allenamenti, oppure a Villa Pamphili la domenica mattina o pomeriggio. Oppure, meglio ancora, come propone Antonio, chiedere all'amico/a dove passare per farsi dare il piccolo contributo. del tutto volontario, nella quantità. Sembra una stronzata, ma con facebook si possono raggiungere un sacco di persone e anche 5/10 euro uno sull'altro possono diventare una cifra seia. Sì, lo so, è fare l'elemosina. Ma per una buona causa. E poi bisognerebbe organizzare una grande festa, con ingresso ancora a sottoscrizione. Bisogna trovare un locale che ci dia disponibilità. Se si chiede per un giorno non del weekend in genere non ti chiedono soldi, tanto ci guadagnano con le consumazioni.
Insomma, diamoci da fare.
Ragazzi, cerchiamo di chiudere.
SABATO O DOMENICA?
In caso domenica, meglio alle 12 o nel pomeriggio?
Ripeto, quello che mi interessa sapere di più è chi NON PUO' o ha grandi difficoltà a giocare un gioro o l'altro, la mattina o il pomeriggio.
Per sapere chi si perde in un caso o nell'altro.
Inizia una nuova stagione e, se il vostro impegno sarà confermato, ci aspetta una nuova sfida.
Vanno messe a punto alcune cose e vanno ribaditi alcuni punti essenziali.
Eccoli. Non serve molto di più di quanto abbiamo fatto lo scorso anno. Non molto, ma qualcosa di più sì.
Dobbiamo essere un po’ più organizzati e un po’ più seri.
Detto così non significa nulla, quindi mi spiego.
L’avventura ha senso se portiamo avanti un gruppo unito che lavora con continuità e serietà. Il gruppo deve essere trascinante. Quindi, agli allenamenti bisogna venire con assoluta regolarità. E così alle partite. Se una pizza con gli amici, un’uscitina con la fidanzata, un po’ di stanchezza, un po’ di freddo o la pioggia sono per voi un buon motivo per non essere presenti, lasciate perdere. O almeno ditelo subito. Ritardi eccessivi agli allenamenti non sono graditi. Nessuno chiedere di spaccare il minuto, ma arrivare alle 21:30 con la sigaretta in bocca è una presa per il culo per tutti. Per la partita, ovviamente, di ritardi senza giustificati motivi non si dovrebbe neanche parlare.
Credo che avremo una rosa di oltre 20 persone, quindi due squadre. L’allenamento diventa quindi decisivo per le convocazioni o per decidere l’undici che va in campo da subito.
L’allenamento sarà organizzato con una iniziale seria parte atletica, che definiremo insieme e avrà modifiche in base alla stagione, e una seconda fase con la palla (un po’ di tattica e partitella).
Per questa fase iniziale, la parte atletica sarà di almeno 40 minuti. Chi arriva in ritardo si unirà al gruppo solo dopo aver completato la parte atletica.
Oggi, all’allenamento-raduno, decideremo l’orario della partita casalinga, nell’interesse di ciscuno e di tutti. Come sapete sono un buon tira-tardi e non mi dispiace il vino. Ma è ovvio che la squadra e il progetto, che a livello organizzativo è abbastanza impegnativo, non può essere appeso alle nottate dei giocatori o alle pur comprensibili sbronze. Possiamo anche decidere di giocare in casa alle 18 di domenica, per prendercela con comodo, ma se dobbiamo giocare a Poggio Mirteto alle 10 di mattina, lì dobbiamo essere alle 9, con le gambe solide.
La convocazione, che sarà comunicata di venerdì sera, dovrà essere confermata dal giocatore, diciamo entro l’ora di pranzo di sabato. Non avvisare che non si può venire è una mancanza di rispetto per chi è stato lasciato fuori.
Ripeto: se non c’è questo spirito, meglio lasciare perdere.
Al momento ho trovato un ottimo campo, in sintetico, disponibile la domenica a partire dalle 12. Sarebbe in un certo senso l’orario perfetto. Ma in altri sensi è il peggiore, perché di certo annulla il pranzo domenicale, e capisco che per chi ha famiglia possa essere un problema. Parliamone stasera o pronunciatevi qui sul sito.
Vi dico una cosa: mi piacerebbe scomparire. Nel senso che vorrei che questa squadra non avesse alcun bisogno di me per andare avanti in questa avventura. Non perché non mi piaccia esserci, al contrario. Ma perché la vorrei forte, bella e autonoma come mi piace immaginarla.
In questo chiedo una mano a tutti voi, ribadendo una richiesta sincera e determinante di partecipazione.
Mi rivolgo a tutti, ma soprattutto a quelli che dovranno essere i protagonisti di questo progetto, che ha senso se è a lunga scadenza. I più giovani. Sono loro, e non inesistenti “senatori” che non esistono, a dover essere la forza trainante della squadra. E a loro che è richiesto un di più di presenza, che devono fare squadra e catena per portare avanti il gruppo e coinvolgere.
Altrimenti davvero, non ha molto senso.
Avete tutta la mia disponibilità e tutta la mia fiducia. Datevi da fare.
Ragazzi, è sostanzialmente deciso. Si passa alla categoria. C'è una forte spinta in questo senso e credo che i tempi siano maturi per il passo. C'è una certa stanchezza nel ripetere sempre lo stesso campionato. Per i più giovani andare avanti con l'Acli non è più molto stimolante e divertente. E' giusto darsi nuovi obiettivi. Ma state tranquilli, ragazzi, non è un salto nel buio né un passo più lungo della gamba. L'organizzazione è molto semplice. Abbiamo tempo fino al 9 settembre per iscriverci. Si possono iscrivere giocatori fino a marzo. Per i soldi servono solo 500 euro in più di quanto spendiamo con l'Acli. Non serve il patentino di allenatore. I cambi sono 5, quindi si può dar spazio agevolmente a molti (stessi cambi Acli fino allo scorso campionato). Non pensiate che il livello sia così alto. Possiamo andare tranquillamente avanti con un allenamento a settimana. Certo, se ne volete fare due e si crea un gruppo in questo senso, anche di sole 10 persone, non è ovviamente un male.
Insomma, io dico di fare questo esperimento. Nulla ci vieta il prossimo anno di tornare indietro. Vediamo che succede. Magari saliamo e ci troviamo davanti a scelte ancora più complesse, magari restiamo in terza per provare ancora l'assalto. Il mio sogno è che si crei un gruppo che possa progettare un ciclo di almeno 5 anni. E provare a costruire ancora qualcosa di più.
E' chiaro che serve il vostro assenso. Al momento l'unico che ha espresso perplessità serie è Iacopo. E' bene che non siano i cosiddetti "senatori (per altro: non ci sono senatori nel S.Onofrio!), cioè i più anziani, a spingere, ma proprio i più giovani, quelli che devono fare l'ossatura di questo progetto per più campionati. Quindi Marco, Luca, Massimo, Gabrielone, Gabrielino, Simone, Antonio, Alessandro. La squadra, se guardiamo in prospettiva, è loro.
Ci sono alcune cose da sbrigare. Io vorrei davvero che tutti giocaste gratis. Bisogna trovare uno sponsor. Non è così difficile. Chiedete. Il meccanismo in genere è quello di una convenienza fiscale.
Bisogna allargare la rosa. Tutti confermati, ovviamente. Ma bisogna portare altre persone. Va recuperato Francesco e bisogna riportare in rosa Andrea. Ma servono altri ragazzi. Non c'è chiusura per nessuno: ma sottolineo "ragazzi".
Si giocherà la domenica. Bisogna decidere - e in fretta - se la mattina o il pomeriggio. So che il pomeriggio sarebbe più comodo, così si può far tardi il sabato. Ma giocare la domenica mattina, poi magari pranzare assieme non sarebbe affatto male. La domenica pomeriggio c'è il problema campionato e per alcuni (Garbielino) è più complicato per motivi di lavoro. Ma questa è una scelta che va fatta sentendo tutti. Quindi pronunciatevi.
Va trovato il campo, anche questo di fretta. Per gli allenamenti e per giocare. Io dieri di confermare la scelta economica per gli allenamenti. Se volete invece erba sintetica per la partita. Decidiamo, ma insieme e subito.
Sarebbe buono fare una preparazione seria. A partire da settembre. Direi quattro appuntamenti a settimana, per tre settimane/un mese. Tre solo atletici (anche per strada, tipo Gianicolo o Circo Massimo) e uno al campo, con pallone. O anche due con pallone.
Diamoci dentro. E non lasciate che faccia tutto da solo. Perché davvero sarebbe un fallimento. Fatevi sentire. Non andrò in vacanza.
Chi ha dimenticato le lacrime di Jong Tae Se? Il giocatore della Corea del Nord (il meno coreano di tutti tra l'altro, essendo lui di origine giapponese) si era sciolto in un pianto a dirotto durante l'inno della sua Nazionale alla partita d'esordio dei Mondiali. Gli asiatici si erano ben comportati con il Brasile perdendo 2-1, ma poi avevano inccassato una serie infinita di gol con la Costa d'Avorio e il Portogallo.
L'onore perciò non è stato salvato e in patria il regime ha deciso che era il caso di prendere dei provvedimenti. Così, nel silenzio generale, i giocatori sono rientrati a casa (tranne Jong Tae Se e An Yong-hak, tornati subito in Giappone) e ad aspettarli c'era una sgradevole sorpresa. E' stato allestito per loro un palco al Palazzo della Cultura popolare dove la squadra è stata tenuta ferma in piedi per sei ore. Come se non bastasse, davanti a loro c'erano 400 persone che insultavano giocatori e allenatore per i cattivi risultati ottenuti in Sudafrica. Un'umiliazione in piena regola.
Il motivo? Hanno tradito la fiducia del dittatore, il "Caro Leader" Kim Jong-Il. Così, come se non bastasse, l'allenatore Kim Jong-Hun è stato addirittura deportato e mandato a lavorare in un cantiere edile di Pyongyang.
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