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Il pallone non suda...

Nils Liedholm
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Mister (del 31/03/2009 @ 23:33:00, in comunicati, linkato 46 volte)
Sarà lunga e faticosa. Una faticosa attesa per lunedì prossimo. Poi ancora un'attesa faticosa per il ritorno. 80 minuti più 80 minuti. Per darci ancora un altro obiettivo. Emozioni che valgono un anno. A pensarci tremano i polsi, come il gambone di Gabrielone lunedì. Ma sono proprio queste le partite che si sogna di giocare. E so che le giocheremo come un sogno. Questo è il momento dell'emozione. Questi sono i giorni da vivere a fondo. Il bello del calcio è che è uno sport di squadra. E le emozioni rimbalzano da uno all'altro, come un passaggio calibrato. Noi siamo un gruppo. E questo è il momento del gruppo. Questo è il momento della fiducia nel gruppo. Ognuno a spingere ogni compagno, come fosse una molecola di ossigeno in più, un globulo rosso in più. La forza per un alro scatto, per la chiusura che ancora serve. Per come la vedo io, direi ancora la solita cosa: divertiamoci come sappiamo, e come fa una squadra fatta di undici persone in un campo con due porte e undici avversari: giochiamo al calcio!
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Di antooounio (del 31/03/2009 @ 12:30:57, in Comunicazioni tecniche, linkato 11 volte)
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Di Mister (del 31/03/2009 @ 02:03:30, in comunicati, linkato 117 volte)

Il mister è crollato. E' lì a letto che fa le bolle e nel sonno sproloquia, tra un zzzz e un mmmhhhh, lancia degli urli, cose incomprensibili, tipo "sovrapposizione", "scarica", "appoggia", "giochiamo al calcio, cazzo...". Boh. Quindi le vostre pagelle le devo fare io, che sono il cane di Luca, il fratello di Andrea, che si trova fuori Roma e quindi mi ha affidato al vostro mister. A quanto mi raccontava mentre facevo la mia pisciatina sulle ciotoline dei gatti, non è stata una bella partita. Partita sciatta. E senza una linea, che è cosa insolita per voi, che in un modo o nell'altro lasciate sempre un segno nelle partite. Vi siete fatti segnare anche in superiorità numerica. Vabbè, ora le pagelle. Se saranno pagelle da cane, c'è un motivo.  

Giacomo: 6 politico. Se metti un neurologo in porta, cosa vuoi aspettarti? Stava lì come per caso, come se l'avessero sbattuto in ortopedia. Ha fatto il suo. Ha ipnotizzato l'avversario sul rigore e guardando al centro delle sue sinapsi si è assicurato che la palla andasse fuori. Incolpevole sui gol, incolpevole di essere stato tra i pali.  

Luca: 6. Ci sta sempre. Forse oggi un po' più leggero e meno spietato. Ha messo qualche giocata da parte per quando serviranno di più. 

Marco: 6. Anche lui come il suo gemello di reparto. Chiusure, chiusure, anticipi, anticipi. Ma non si stanca mai? Pare di no.  

Alessandro: 6. Grande grinta come sempre. Soffre un po' l'avversario di fascia veloce e tecnico. Ma sta lì a fare il suo.  

Iacopo: 5.5. La sua serata, nel bene e nel male. Decisivo in due gol loro e decisivo su una punizione perfetta per il suo piede. La primavera insinua sogni. E lui sogna di avere le ali per fare l'ala e volare lì davanti, driblare e scaricare il suo sinistro. Un sogno che si insinua nei pensieri del mister e che in coppa avrà la sua realizzazione.  

Simone: 6. Si toglie i guanti e torna in campo. E lo fa da par suo. Sempre elegante e geometrico nel far ripartire il gioco. Vorremo vederlo di più in appoggio all'attacco. Antonio: 6,5. Quei lanci benedetti. Precisi come il salto di un muflone (avete mai visto un muflone che inciampa?). Anche senza culone, fa sentire il suo peso.  

Seba: 6.5. Un musicista che suona il suo spartito in modo eccezionale. Pare ci siano bande di ragazzini a bordo campo a prendere appunti di come si gioca in quel ruolo. Regolare, mai noioso. Affidabile, mai scontato. Alessandro: 6. Più vivace e meno regolare di Seba, cerca lo sfondamento. Purtroppo, tra infortuni e panchine, sembra sempre un po' in rodaggio. 

Gabrielone: 7. Devastante. Potente, veloce e anche tecnico. Uno spasso umano per i compagni. Che gli si stringono tutti attorno nel momento del dolore. Aveva fatto capire che questa partita la vinceva da solo. Per rispetto i compagni, lui uscito, non hanno più voluto vincerla. Alberto: 6. Nella gran confusione affoga anche lui. E finisce la partita chiedendosi se aveva giocato. Non per suoi demeriti, che stà dove deve, ma per mancanza di manovra.  

Manuel: 6.5. Pelo e contropelo a mucchi di giocatori avversari: la palla è qui, no è lì, ora è di nuovo qui, ora me la porto vi di qua... Trova pertusi dove neanche un topolino esperto. E' Manuel. 

Gatto: 6.5. Lo metti sulla fascia e segna, lo metti punta ... e segna. Aveva deciso di giocare in simbiosi con il Gabrielone e ha mantenuto la promessa. Però ci incanta di più quando parte sulla fascia lasciando agli avversari l'ombra dei suoi baffi. Francesco: sv. il giovane infortunato rientra in campo e questo ci fa piacere. Troppo poco per dire altro. 

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Di Mister (del 29/03/2009 @ 11:24:50, in comunicati, linkato 86 volte)

Bene ragazzi, domani abbiamo l'ultima dei play-off. Siamo già in semifinale, ma la giochiamo al massimo. Con impegno, come fosse decisiva. Cerchiamo di abituarci alla tensione delle sfide vere. I cartellini non saranno annullati, qundi cerchiamo di stare calmi e tranquilli, a maggior ragione visto che siamo già qualificati e non abbiamo alcun motivo di essere nervosi. Come dicevo la sera scorsa in allenamento, questo è il momento di essere contenti ed entusiasti. Abbiamo stravinto il girone, ci siamo qualificati in semifinale con una giornata di anticipo. Da settembre ci alleniamo per bene, non c'è stata una volta che fossimo in meno di 14. Ci sono responsabilità divise, segno che ci si sente partecipi del gruppo. Abbiamo un mister (me) che si piglia le responsabilità, due vice-mister (Gatto e Mat) per una sorta di Santissima Trinità. Abbiamo Seba che guida l'allenamento (un tempo lo faceva anche Roby), un terapista che ci fa fare tuti gli esercizi giusti (Gabrielone), un tesoriere addirittura armato (Danielone). Abbiamo davanti le partite più emozionanti e poi Pesaro. Insomma, non c'è alcun motivo di essere delusi o tristi. Ci sono mille motivi per essere contenti e voler partecipare, in ogni modo. Ed è quello che voglio che facciate tutti.

Ora la lista dei convocati
APPUNTAMENTO CAMPO DI CASA
Ore 20:15

POTREI FAR TARDI PER LAVORO,
VI LASCIO QUINDI I NUMERI DI MAGLIA (quelli tra parentesi accanto al nome)

PORTIERI
1 - KOCH GIACOMO (1)

DIFENSORI
2 - AIO' ALBERTO (16)
3 - GENTILE LUCA (6)
4 - MALARBI IACOPO (3)
5 - PELELLA ALESSANDRO (4)
6 - PIRAS MARCO (2)

CENTROCAMPISTI
7 - BENEDETTI GABRIELE (11)
8 - CODINA ALESSANDRO (10)
9 - CODINA ANTONIO (5)
10 - CRISCENTI ANDREA (7) 
11 - GIANCOTTI ALFONSO (15)
12 - IACOMINI SIMONE (13)
13 - TRIULZI SEBASTIANO (8)

ATTACCANTI
sn - BRIGHENTI ROBERTO (infortunato)
sn - GABBAI FRANCESCO (infortunato)
14 - PERETTI MANUEL (18)
15 - VERGARA LEONE VINCENZO (9)

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Di Mister (del 26/03/2009 @ 14:54:54, in comunicati, linkato 122 volte)
Ragazzetti miei carissimi, il vostro caro mister sta traslocando. Non ho molta roba da portare via. I libri e i dischi in vinile, che pesano tanto, li ho già portati via io. Insomma, sono tanti pacchetti abbastanza leggeri. Vi chiedo una cosa: sabato pomeriggio venite a darmi una mano. Se venite con la macchina tanto meglio. Più macchine, meno ci mettiamo. Mi date una mano a fare questo trasloco e poi andiamo a cena insieme. Che ne dite? Chi è disponibile? Grazie.
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Di Mister (del 26/03/2009 @ 12:32:44, in Comunicazioni tecniche, linkato 192 volte)
Ragazzi, è ufficiale. Saremo a Pesaro anche quest'anno. Si gioca dal 2 (martedì) al 7 giugno (domenica). Io dico di stare lì lunedì in giornata. L'idea è quella di affittare dei casali in campagna. Ma tutto ciò richiede la massima organizzazione. Non si può affittare un casale per un tot di persone e poi magari ci si sfila all'ultimo momento. Vi chiedo quindi di darmi conferma della vostra presenza entro il 15 aprile. Se avete problemi particolari che vi impediscono di imegnarvi con certezza, parliamone. Contestualmente vi chiedo di dirmi in quanti venite: moglii, amanti, figli legittimi, naturali, fratelli stupidi, sorelle ubertose, cani, gatti, topi e tope. Meglio ci organizziamo, più ci divertiamo.
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Di Mister (del 25/03/2009 @ 00:19:08, in Comunicazioni tecniche, linkato 87 volte)

AAA
AFFITTASI APPARTAMENTO

!!!UNA VERA OCCASIONE!!!

Ragazzi, un mio caro amico affitta un appartamento al Pigneto, rifinito e bello bello.
Mi sembra davvero un'occasione. Dettagli nelle foto che seguono.
Visto che è un mio caro amico, va da sé: no perditempo.

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Di antooounio (del 24/03/2009 @ 19:07:19, in Comunicazioni tecniche, linkato 101 volte)

Preambolo.

Chiamo Giacomone per chiedergli delle pagelle, e mi dice che sta andando a sciare. Me so toccate a me, stavolta.

 Giacomò, mi devi un favore.

Simone: 8 Voto alto non solo per la prestazione impeccabile ( prende il tempo nelle uscite agli attaccanti come se giocasse contro i bambini, e blocca in sicurezza tutti i tiri sporchi verso lo specchio), ma anche per la battuta che fa negli spogliatoi: “ao, sull’Aurelia c’era n’aereo che me faceva i fari”. Vale il solito discorso: vogliamo vederlo in campo.

 Luchino: 6,5  Dopo un periodo di appannamento, finalmente rivedo il Luchino mostruoso di inizio stagione. Frulla gli avversari come un minipimer frulla un frullato già frullato, recupera e contrasta il grintoso centravanti biondo amico del padre ( e quindi non umiliabile), a volte un po’ impreciso in fase di impostazione, ma è un’imprecisione che gioca a nostro vantaggio: infatti un cross di 40 metri sul secondo palo finisce sul secondo incrocio, ed è 1-0. Un mix di Cannavaro, Benarrivo e Bob Marley.

 Marco: 6,5 Il gioco degli avversari era semplice (e piuttosto banale): palla al centrocampista (niente de che) e passaggio alle punte che venivano incontro. Per Marco è un gioco da ragazzi annientarli: come uno zaino di zavorra si aggrappa sulla schiena delle punte ogni volta che salgono incontro ai  passaggi e i lanci dei compagni, rendendo vano ogni tentativo di scambio e di costruzione della manovra. Pare che il numero 11 anche stamattina continui a guardarsi le spalle terrorizzato. Una partita di ordinaria amministrazione per Marco, detto “il vicolo cieco”.

 Matteo: 7+ Forse sarà il campo grande, forse la caviglia ancora dolorante, forse sarà il 4-1 contro la Juve , ma Matteo non fa solo un partitone in fase di copertura: imposta alla grande, con passaggi semplici sulle fasce e sui centrocampisti, scambi intelligenti e pochissimi palloni buttati. Grandissima lucidità, nonostante il passato psichedelico. Albert Hoffman aveva ragione.

 Giacomo: 7,5 Che dire del mitico Giacomone? Inventa una parabola che manco Sky. Dopo una interessantissima rete di passaggi sulla trequarti, converge da sinistra verso il centro dell’area, fa tre passetti e lascia partire un tiro a giro che si infila sotto la traversa,vicino al primo palo. xxx Si vede che sta in forma: le gambe vanno a mille, corre, salta, recupera e riparte sulla fascia come un missile. Un solo neo: quello stop suicida dentro l’area che stava per finire sui piedi della punta. Frank Zappa, Hulk Cogan e i nuovi treni superveloci Milano Roma. Con quel  pizzico di leggerezza di Rino Gaetano.

 Alberto: 8 La migliore partita dell’anno, anche se non la gioca tutta. Siccome queste  pagelle le faccio io, e siccome i video li metto io sul sito, mi sembra ovvio premiare con un voto alto il giocatore che ieri, a mio giudizio, ha interpretato meglio quello che secondo me dovrebbe essere il nostro gioco. Scambi semplici, di prima, tagli sugli inserimenti, movimenti senza palla, mai un dribbling di troppo. Forse esagera con quel tiro da 40 metri, ma dopo quei ricami degni dell’Arsenal, può fare quello che vuole. Meglio come esterno alto che come terzino.

Seba: 7 Come sempre, fa il lavoro sporco. Falli, contrasti, pressing, reimposta, chiude, riparte, strilla (ma sottovoce, con classe, come fa lui, non come faccio io). Si mette lì, tra la difesa e il centrocampo, a proteggerci come un fratello maggiore dalle angherie degli avversari. Non vorrei scadere nella banalità nel giudizio di Seba, come ammonisce il diarroico Iacopone, ma ieri , come ogni lunedì,  ha timbrato il cartellino nell’industria dell’interdizione.

Antoounio (del mister):  8. Un campo largo, dove il regista ha spazio e quindi conta davvero. Per loro un ragazzo di 19 anni che gioca in promozione, quindi si allenerà 3, 4 volte a settimana. Per noi Antonio, che ha scelto il Sant’Onofrio e il calcio amatoriale quando aveva l’età del suo diretto avversario. Ma non c’è storia: brufoli per il regista del Torrimpietra, capelli biondi al vento per il nostro mufflone, che – sarà la primavera – corre agile come rincorresse belle caprette tra sassi e brughiere del Medio Campidano. Fascia al braccio e repertorio da faro della squadra: corsa, recuperi, giocate semplici, controllo di palla. Quando il gioco si allunga, sale in cattedra e sfodera alcune sciabolate di 30, 40 metri teleguidati dal Gps che ispira chi sa inventare calcio. Antonio ce l’abbiamo solo noi. Imparate, giovani.

 

Gabrielone: 7 Che bello, Gabrielone mantiene le promesse. Facciamo il viaggio insieme per arrivare al campo e mi giura, mi spergiura: “oggi la passo!”. E così fa, gioca coi compagni, cerca la sponda e, dopo qualche richiamo, torna pure a difendere. Ad un certo punto cerca talmente i compagni, che li cerca troppo. Infatti davanti alla porta la appoggia al compagno Bomber9, che segna a porta vuota ma finisce in (presunto) fuorigioco. E in questo carnevale dell’altruismo, non si dimentica fortunatamente di scardinare la difesa come sa fare lui, con un paio di affondi spietati tipo Terminator.   Un esempio di come sui difetti si può lavorare, migliorare e crescere. Senza smettere di divertirsi.

 Manuel: 7.  7 ad un ragazzo che in silenzio porta sulle spalle il peso di essere un campione capace di vincere da solo. E saper vincere da soli è solo una faccia della medaglia. Dall’altra parte c’è quella dei compagni che se sbagli, rompono il doppio. Ieri prova a vincere da solo, infatti, ma il campo forse è troppo vasto, e c’è sempre qualche metro di troppo da percorrere, dopo l’ennesimo avversario lasciato alle spalle. E, come tutte le persone intelligenti che si trovano di fronte ad un problema che non riescono a risolvere con i soliti strumenti,  cambia strategia: si mette a pressare, a cercare lo scambio, ad annientare la fonte del gioco e soprattutto a servire assist meravigliosi ai compagni (uno al primo tempo per il mister, uno al secondo non ricordi per chi, solo per citarne alcuni). 7 a Manuel perché si è adattato alla grande ad un avversario e ad un campo diversi dal solito. Come consigliava Bruce Lee: “Liberati delle forme, come fa l’acqua. Metti l’acqua in una bottiglia, e sarà la bottiglia. Metti l’acqua in un bicchiere, e sarà il bicchiere. L’acqua può scorrere. O può colpire. Sii acqua, amico.”

 Mister: 7 Finalmente il Mister rientra in campo, e la sua verve (non solo polemica) si fa sentire. Si muove negli spazi suggerendo il passaggio, lotta sulla fascia, rientra, copre e dà ordini. A parte un paio di cross sbagliati,  un po’ a campanile, serve un assist meraviglioso per il bomber, scambia coi centrocampisti, ha grinta da vendere in un frangente dove i compagni forse erano un po’ addormentati. Mister, nel grande cocktail del santonofrio, mancava quel cucchiaino di Marmite. Manda affanculo l’arbitro come sempre, si fa ammonire e, nell’ilarità dei compagni, se ne esce così: “arbitro, ma dicevo in generale!”. Un avversario mi si avvicina e mi sussurra ridendo: “Aò, troppo forte questo!”. Povero ingenuo, non sa che gli arabeschi sintattici del mister vanno molto più lontano di così.

 El Gato: 7.5 El Gato, definito Pruzzo dagli avversari, ieri si macchia di un gesto terribile. Si accosta ad un povero signore magro e anziano che trotterellava sulla fascia, e fa un allungo di 70 metri costringendo il malcapitato a seguirlo fino a fondocampo. Il vecchio non potrà più abbracciare i suoi nipotini. A parte questo, qualche busta qua e là, i soliti tagli che suggeriscono ai centrocampisti le migliori idee, movimenti in area degni di Pippo Indaghi. Manca il gol, ma sai che palle se segnava di nuovo lui. Il sub-mister è sempre più un mister in campo. Fa coppia col Criscenti ormai nella gestione psicologica del gruppo. Un vero uomo spogliatoio, ma coi baffi.

 Roberto: 7 Il Bomber sta tornando. Ieri fa vedere i suoi numeri migliori: sponda sui centrocampisti, mille falli recuperati, qualche urletto e una faccia un po’ meno ombrosa del solito. Sbaglia poco (un tacco a cercare il compagno vicino, e uno stop sul pregevole assist del mister), ma parla troppo poco. Rivogliamo il Bomber cacacazzi di qualche mese fa, l’uomo squadra, il centravanti di sfondamento, il barzellettiere, il pagliaccione, il goleador che quando esulta corre di più di quando gioca. Forza bomber, sei vicino alla forma.

 Danielinho: 6 Entra in campo con il trapezio che manco al circo. Gioca rincriccato, infiltrato e malconcio,  ma comincia subito con una sponda di prima di quelle che a me vengono i brividini, poi ne sbaglia un paio, fa i  soliti movimenti  a tagliare le difese e si fa trovare in area sempre pronto. Anche lui, come Alberto, cerca quel tipo di gioco che a me fa impazzire, quindi lo metto tra i buoni della classe. Peccato per la condizione fisica, ieri era una partita dove, se stavi bene, facevi molti di più. Curate.

 Garbrielino: 6 Entra nervosa, la nostra scalmanata saetta mora, si mette a distribuire calcetti e pressing, gioca qualche pallone ma negli occhi ha l’ombra cupa di qualche pensiero brutto, e non si gode la festa degli ultimi trenta minuti, dove il santonofrio vola sulle ali dell’entusiasmo. Vale il discorso fatto per il bomber: ripijate, ritrova il buonumore, che questa squadra ha bisogno anche di quello. Non solo dei tuoi grandi triangoli, dei tuoi cross e dei tuoi scatti fulminanti.

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Di Mister (del 24/03/2009 @ 17:41:42, in comunicati, linkato 78 volte)
Vi annuncio, in base alla nuova classifica, che siamo matematicamente in semifinale. Nessun calcolo sulla nostra futura avversaria è plausibile. Motivo per cui, lunedì prossimo mangeremo a cena dopo la partita, ma in campo non ci saranno biscotti. Come direbbe Nick, no cookie on the pitch
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Di Mister (del 24/03/2009 @ 01:44:17, in Comunicazioni tecniche, linkato 122 volte)
Brevemente, ché è tardi è c'ho un trasloco da fare ... non stanotte, ma comunque. Abbiamo vinto 2-0- E salvo combinazioni più che improbabili dovremmo essere in semifinale. Mi piace sottolineare per il secondo anno consecutivo, a riprova che ormai, come dicono quelli bravi, siamo una realtà. Abbiamo espugnato Tottimpietra come fossimo la Centrale del latte. Vuoi mettere il confronto. Non c'è partita. Di questa sera mi ricordo alcune cose. Le maglie stese ad asciugarsi vicino al campo, che fanno tanto quel calcio un po' così che mi piace tanto che è il nostro. Un campo che un tempo era in erba, tutto irregolare ma bello e ampio tanto da dare spazio a tutti. Mi ricordo Simone in porta, ancora una volta disponibile. Mi ricordo Roberto in campo, che ha giocato come sa, anche se fa finta di no. Mi ricordo che ho giocato pure io e mi sono incazzato e ho corso e mi sono divertito e emozionato, insomma mi sono ritrovato. Mi ricordo che mancavano tante persone per infortuni o altro, ma che comunque siamo sempre molto forti, direi i più forti, e come la mettiamo, la mettiamo sempre bene. E questo devo ricordarmelo per il futuro, magari avendo un po' più di rispetto per tutti. Mi ricordo che c'era il mare così vicino, come cantava quello. Ed era una sera di primavera fresca che pare che il Buon Dio le mandi in terra per giocare al calcio, che fare altro sarebbe uno spreco. E mi ricordo che non c'era il Cocco. E questo mi dispiace ancora.
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