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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
Articoli del 09/03/2010
 IL RITORNO DELLO YETI Tutti mi avevano parlato della pericolosità di quel grosso e misterioso pseudo-uomo. Io però non lo avevo ancora incontrato, forse perche le condizioni climatiche non erano compatibili con le sue abitudini. Ieri, però il tempo era terribile, freddo, glaciale: vento che mordeva le carni, terreno gelato, tempo da Yeti dunque. Ma non ci pensavo. All' improvviso... da una caverna riscaldata, usciva uno strano Uomo vestito in modo particolare, calzettoni di lana(forse per ripararsi dal freddo), ma pantaloncini corti, i folti peli erano sufficienti, una incredibile maglia bianca con un numero 9 dietro. Bastò poco tempo per accoggersi che stavamo assistendo ad uno straordinario evento. Il tipo incominciò a randellare gli avversari seminando il panico fra di loro. Cercarono di buttarlo giù in ogni modo, ma se ci riuscivano davano ai nostri il tempo per avanzare, e sconvolgere le loro retrovie. Noi ci guardammo increduli...: "Allora esiste!! Non è una leggenda!! Fu uno spettacolo vederlo combattare... Lui da solo ci bastò per farci espugnare quel campo, in quelle condizioni cosi avverse... Quell' Essere meritava un nome. Da allora noi lo chiamammo... ROBERTO. Lionello
In dieci il primo tempo, in nove quasi tutto il secondo. Abbiamo vinto 5-1. E se proprio lo volete sapere il parziale di quando abbiamo giocato in nove è stato 3-0. Così, tanto per dire. Il tutto dice più la debolezza dell'avversario che non la nostra forza. Ma comunque è il segno che qualcosa c'è. Come sussurrava Giacomo a fine partita, siamo una squadra solida. Bene, facciamola fiorire ora che conta. Notte ormai fonda, Roma si avvicinava, con le sue mura antiche e i suoi tetti sterminati. E ho pensato che mi piacerebbe tanto, anche se conta quasi nulla, essere in qualche modo il campione di questa città. Poi ho pensato che era un pensiero proprio cretino, di quelli gonfi di primavera che poi mi prendono in giro. Poi c'ho pensato ancora e mi son detto che con voi sì, mi piacerbbe davvero tanto essere i campioni di questa città. 'Notte, Santonofrio. E grazie, per il momento, a tutti voi.
Aggiungo una cosa, che voglio sottolineare, pur senza alcun intento polemico. Il risultato rotondo e la trasferta rocambolesca a Lanuvio possono far pensare che sia stata una specie di allegra gita spensierata. Non è esattamente così ed è bene non dimenticare che se non avessimo vinto saremmo passati per quarti, che forse cambia poco ma non era nei nostri programmi e non avrebbe di certo fatto morale. Se qualcuno pensa che una sconfitta fosse fuori dall'orizzonte del possibile, un pareggio non era così assurdo, in nove contro undici. Abbiamo finito il primo tempo appunto 1-1 e se Robi non si fosse procurato con grande abilità quel rigore non so come si sarebbe messa. E ancora sul 2-1 solo grazie al sacrificio di Sasha, che ha steso un ragazzino molto bravo lanciato in porta, procurandosi l'espulsione, abbiamo evitato di essere ripresi di nuovo. Insomma, non è stata una passeggiata, abbiamo dovuto correre e lottare. Se fossimo stati tutti, con i dovuti cambi, sarebbe stato molto più semplice. Non è da grande squadra andare a giocare sotto numero. Tenetelo presente. Tutti.
Fotografie del 09/03/2010
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