
IL RITORNO DELLO YETI Tutti mi avevano parlato della pericolosità di quel grosso e misterioso pseudo-uomo.
Io però non lo avevo ancora incontrato, forse perche le condizioni climatiche non erano compatibili con le sue abitudini.
Ieri, però il tempo era terribile, freddo, glaciale: vento che mordeva le carni, terreno gelato, tempo da Yeti dunque.
Ma non ci pensavo. All' improvviso... da una caverna riscaldata, usciva uno strano Uomo vestito in modo particolare, calzettoni di lana(forse per ripararsi dal freddo), ma pantaloncini corti, i folti peli erano sufficienti, una incredibile maglia
bianca con un numero 9 dietro. Bastò poco tempo per accoggersi che stavamo assistendo ad uno straordinario
evento. Il tipo incominciò a randellare gli avversari seminando il panico fra di loro.
Cercarono di buttarlo giù in ogni modo, ma se ci riuscivano davano ai nostri il tempo per avanzare, e sconvolgere le loro retrovie.
Noi ci guardammo increduli...: "Allora esiste!! Non è una leggenda!!
Fu uno spettacolo vederlo combattare... Lui da solo ci bastò per farci espugnare quel campo, in quelle condizioni cosi avverse...
Quell' Essere meritava un nome. Da allora noi lo chiamammo... ROBERTO.
Lionello